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OVER 50 - Tutti gli Sgravi per le Assunzioni

Agevolazioni assunzioni over 50 2021: quali sono, a chi spettano, regole INPS

Tutte le agevolazioni per assunzioni di over 50, sia uomini che donne. Previsti sgravi ed esoneri contributivi per i datori di lavoro

Il 13 aprile scorso abbiamo pubblicato una nostra Circolare dal titolo “ Sgravi contributivi per chi assume giovani nel 2021” (per chi fosse interessato il documento è scaricabile dalla sezione “News” del nostro sito www.giacomolino.it, oggi vogliamo invece analizzare i benefici offerti dal Legislatore per le assunzioni di lavoratori un po’ più in età.

Nel 2021 sono disponibili due forme di agevolazioni per le assunzioni di disoccupati over 50.

Per chi assume ultracinquantenni, c’è la possibilità di beneficiare ancora degli sgravi contribuitivi del 50% previsti dalla Legge Fornero. A questi incentivi per favorire l’occupazione si aggiunge un ulteriore bonus introdotto dalla Legge di Bilancio 2021. Si tratta di un esonero contributivo del 100% fino a 6.000 Euro rivolto unicamente a quanti assumono donne over 50 nel biennio 2021-2022.

Ecco nel dettaglio quali sono gli aiuti per disoccupati over 50 attivi, chi ne ha diritto e a quali condizioni in base alle normative vigenti e alle linee guida INPS.

QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI PER CHI ASSUME OVER 50

Allo stato attuale i tipi di agevolazioni per assunzioni di over 50 sono due, contenuti in due diverse fonti ed emanati in differenti momenti storici.

Da un lato c’è il passato che trova conferma. Sono gli incentivi della legge n. 92/12, cioè la Legge Fornero, tuttora validi. All’art. 4, commi da 8 a 11, sono previsti sgravi contributivi del 50% per i datori di lavoro che assumono uomini e donne di età superiore ai 50 anni e che sono disoccupati da almeno 12 mesi.

Dall’altro lato, nel presente si affaccia una novità, che va ad aggiungersi a quanto stabilito sopra. Infatti, la Legge di Bilancio del 30 dicembre 2020 n. 178, all’art.1, commi 16, 17 e 18 restringe il pubblico dei destinatari delle assunzioni agevolate di over 50 alle sole donne. In questo caso, i datori di lavoro hanno diritto non a uno sgravio, bensì a un vero e proprio esonero contributivo del 100% se nel biennio 2021-2022 assumono lavoratrici disoccupate da oltre 12 mesi. Il limite massimo di importo è pari a 6.000 Euro annui. Tale misura rientra nelle agevolazioni per le assunzioni di donne, come puoi leggere nel nostro approfondimento.

Analizziamo più da vicino le due forme di assunzioni agevolate.

LEGGE FORNERO, ASSUNZIONI DI LAVORATORI OVER 50

Gli aiuti per disoccupati over 50, sia uomini che donne, sono menzionati nell’art.4, commi da 8 a 11 della Legge Fornero. Nel testo viene stabilito che il datore di lavoro ha diritto ad una riduzione del 50% dell’aliquota contributiva a suo carico nel caso di assunzioni di lavoratori over 50, disoccupati da almeno 12 mesi. Tali agevolazioni, volte a favorire il reinserimento lavorativo di chi ha 50 anni e oltre, hanno una durata che varia a seconda del tipo di contratto stipulato, come spiegheremo più avanti.

A CHI SPETTA

I destinatari delle assunzioni agevolate di over 50 sono tutti gli ultracinquantenni, senza distinzioni tra uomini e donne, purché disoccupati da almeno un anno.

CHI PUO’ RICHIEDERE LO SGRAVIO CONTRIBUITIVO

Possono beneficiare delle agevolazioni per assunzioni di disoccupati over 50 da almeno 12 mesi tutti i datori di lavoro, ad eccezione dei datori di lavoro domestico e intermittente.

Tuttavia, la legge precisa che gli incentivi spettano solo se l’assunzione realizza un incremento netto del numero dei lavoratori dipendenti rispetto alla media dei dodici mesi precedenti. Inoltre, è necessario il possesso dei requisiti di seguito elencati:

regolarità negli adempimenti contributivi;

osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro;

rispetto degli accordi e dei contratti collettivi nazionali, regionali e aziendali stipulati con le organizzazioni sindacali più rappresentative sul piano nazionale;

l’assunzione non deve riguardare un rapporto di lavoro domestico o intermittente, né l’attuazione di un obbligo preesistente;

l’assunzione non deve violare il diritto di precedenza alla riassunzione di un altro lavoratore;

il datore di lavoro non deve avere in atto sospensioni dal lavoro per crisi o riorganizzazione aziendale, salvo il caso che l’assunzione sia finalizzata all’acquisizione di professionalità
sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi.

ASSUNZIONI INCENTIVABILI

Gli incentivi per l’assunzione di over 50 spettano per le seguenti tipologie di rapporti di lavoro:

contratti di lavoro a tempo determinato;

assunzioni a tempo indeterminato;

contratti di lavoro a tempo determinato trasformati in contratti a tempo indeterminato.

Si ricorda che sono esclusi i rapporti di lavoro domestico e intermittente.

BONUS ASSUNZIONI OVER 50 IMPORTO

Le agevolazioni per assunzioni di over 50 prevedono la riduzione del 50% dei contributi a carico dei datori di lavoro.

DURATA DEL BENEFICIO

E’ possibile beneficiare degli incentivi per assunzioni agevolate di cinquantenni e sessantenni per i seguenti periodi:

12 mesi, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato;

18 mesi, in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato;

18 mesi complessivi, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato trasformato in contratto a tempo indeterminato.

COME RICHIEDERE LO SGRAVIO OVER 50

Non c’è alcuna scadenza per richiedere il bonus e la procedura è anche abbastanza semplice. Infatti, il datore di lavoro deve inoltrare comunicazione all’INPS, avvalendosi del MODULO di istanza online “92-2012″ , allegato al Messaggio dell’INPS n. 12212.

Tale comunicazione deve essere presentata prima dell’invio della denuncia contributiva ove viene indicata la contribuzione agevolata. Entro il giorno successivo all’inoltro, i sistemi informativi centrali effettuano i controlli formali e attribuiscono esito positivo o negativo alla comunicazione. L’INPS effettuerà a posteriori, in sede di verifica amministrativa, i controlli sulla sussistenza effettiva dei presupposti dell’incentivo.

La posizione contributiva relativa al datore di lavoro ammesso all’incentivo sarà contraddistinta dal codice di autorizzazione “2H”, che significa: “datore di lavoro ammesso all’incentivo
di cui all’art. 4, commi 8-11, della legge 92/2012”. Si segnala che il codice autorizzazione è attribuito automaticamente dai sistemi informativi centrali contestualmente all’attribuzione dell’esito positivo al modulo di istanza “92-2012”.

Per concludere, il datore di lavoro che ha ottenuto l’agevolazione per disoccupati over 50 denuncerà il lavoratore nell’elemento individuale <TipoContribuzione> con il codice “55”, che significa:  “lavoratore assunto ai sensi dell’art. 4, commi 8-11, della legge 92/2012”.

LEGGE DI BILANCIO 2021, ASSUNZIONI AGEVOLATE PER DONNE OVER 50

La seconda tipologia di agevolazioni per assunzioni di over 50 riguarda esclusivamente le donne ed è contenuta nella Legge di Bilancio 2021. In particolare, se ne parla all’art.1, commi 16, 17 e 18. Nella norma viene sancito che ai datori di lavoro che nel biennio 2021 – 2022 assumono lavoratrici disoccupate da oltre 12 mesi spetta l’esonero contributivo del 100% nel limite massimo di importo pari a 6.000 Euro annui.

Le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto, calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti. La misura rientra nel pacchetto di incentivi emanati dal Governo per far fronte alla crisi economica e al calo occupazionale derivati tanto dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, quanto dalle misure anti contagio adottate a livello nazionale.

A CHI SPETTA

Le assunzioni agevolate che stiamo trattando riguardano donne over 50 disoccupate da oltre 12 mesi. Come si legge nella Circolare INPS n. 32 del 22-02-2021, queste rientrano nella categoria più ampia delle “donne svantaggiate”.

Si segnala che la condizione di svantaggio della lavoratrice deve sussistere alla data dell’evento (cioè dell’assunzione) per il quale si intende richiedere il beneficio.

CHI HA DIRITTO ALLA DECONTRIBUZIONE

Possono beneficiare dell’esonero contributivo al 100% fino a un massimo di 6.000 Euro tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, ivi compresi i datori di lavoro del settore agricolo. La condizione è, come già detto, che nel biennio 2021 – 2022 assumano donne over 50 disoccupate da più di un anno.

CONDIZIONI PER OTTENERE GLI INCENTIVI

Per poter fruire degli aiuti è necessaria inoltre la sussistenza delle condizioni di seguito riassunte:

regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale, ai sensi della normativa in materia di documento unico di regolarità contributiva (DURC);

assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;

rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori
comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

applicazione dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione;

rispetto di alcuni presupposti specificamente previsti dalla Legge di Bilancio 2021 (incremento occupazionale).

ASSUNZIONI INCENTIVABILI

Le agevolazioni per le assunzioni di donne over 50 riguardano i seguenti rapporti di lavoro:

assunzioni a tempo determinato;

assunzioni a tempo indeterminato;

trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato.

L’incentivo spetta anche in caso di part-time. Restano esclusi dal beneficio i rapporti di lavoro intermittente, occasionale, domestico e i rapporti di apprendistato.

IMPORTO ASSUNZIONI AGEVOLATE DONNE OVER 50

Per i datori di lavoro che impiegano donne over 50 è prevista la decontribuzione totale, cioè l’esonero del 100% dei contributi previdenziali fino a un limite massimo di 6.000 Euro annui.

Nei contratti a tempo parziale, il massimale dell’agevolazione andrà proporzionalmente ridotto.

DURATA DEL BENEFICIO

La durata del bonus per le assunzioni agevolate di donne cinquantenni e sessantenni è valida per i seguenti periodi:

fino a 12 mesi, in caso di assunzione a tempo determinato;

18 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato;

complessivi 18 mesi a decorrere dalla data di assunzione, in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine già agevolato o non agevolato.

L’incentivo spetta anche in caso di proroga del rapporto, fino a un massimo di 12 mesi.

COME RICHIEDERE L’ESONERO DONNE OVER 50

Le agevolazioni per assunzioni di donne over 50 rientrano nelle più ampie misure contenute nella Legge di Bilancio 2021 sull’esonero per chi assume donne lavoratrici nel biennio 2021 – 2022. Come spiegato nella Circolare Inps 32 del 22-02-2021, sulla questione si attende l’orientamento della Commissione europea. Pertanto, non appena sarà terminata l’interlocuzione, verranno emanate le istruzioni per fruire della misura di legge in oggetto, con particolare riguardo alle modalità di compilazione delle dichiarazioni contributive da parte dei datori di lavoro.

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DECRETO SOSTEGNI BIS - Rassegna sintetica delle Agevolazioni

Decreto Sostegni bis: le novità per imprese e professionisti

Il decreto Sostegni bis consiste in un numeroso e variegato pacchetto di provvedimenti atti a contrastare gli effetti dell’emergenza sanitaria Covid-19. Analizzarli in maniera approfondita richiederebbe molto spazio e soprattutto molto tempo per i lettori, pertanto con questa Circolare presentiamo una prima breve esposizione schematica che potrà essere utile ai nostri Clienti al solo fine di individuare le potenziali agevolazioni di cui potrebbero beneficiare. Come nostra consuetudine, faremo seguire altre circolari di approfondimento su agevolazioni su tematiche specifiche. Infine, non appena i provvedimenti saranno effettivamente operativi, ci riserveremo di contattare direttamente i nostri Clienti per organizzare la presentazione delle relative domande.

Contributi a fondo perduto

Il decreto legge ha previsto un pacchetto di contributi a fondo perduto per un ammontare complessivo di 15,4 miliardi.

In particolare:

- 8.000 milioni di euro per l’anno 2021 sono stanziati per gli indennizzi automatici corrisposti dall’Agenzia delle Entrate;

- 3,4 miliardi di euro per gli indennizzi alternativi che spettato a chi avrà subito un calo di fatturato (per cui è demandato ad altro decreto stabilire la percentuale) tra il periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e il periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020,

- 4 miliardi di euro per gli indennizzi a conguaglio calcolati sul risultato d'esercizio.

Per un primo approfondimento si veda la nostra Circolare del 26.05.2021 trasmessa ieri a tutti i clienti.

Esenzione Acconto IMU del 16 giugno 2021 (ma non per tutti)

Tra le modifiche inserite nel decreto Sostegni in sede di conversione in legge, vi è anche un esonero dal pagamento della prima rata di acconto dell’IMU, in scadenza il 16 giugno 2021. In particolare, i soggetti passivi IMU che abbiano sofferto una riduzione del fatturato 2020 pari o superiore al 30% rispetto al fatturato realizzato nel 2019, saranno esonerati dal versamento della prima rata IMU 2021, sempre che ricorra anche un ulteriore presupposto, vale a dire che in tale immobile i soggetti passivi esercitino la loro attività e ne siano dunque gestori.

Prorogato il Divieto di Licenziamento e la CIG

Il decreto Sostegni bis ha stabilito che resta precluso l'avvio delle procedure di licenziamento per tutta la durata del trattamento di integrazione salariale fruito entro il 31 dicembre 2021 e restano altresì sospese nel medesimo periodo le procedure pendenti avviate successivamente al 23 febbraio 2020. Allo stesso modo è stato estesa fino a fine anno 2021 la possibilità delle imprese e professioni di ricorrere alla cassa integrazione per i propri dipendenti.

Credito d’imposta per affitti d’azienda

Il decreto legge ha rinnovato il credito d'imposta per i canoni di locazione per 5 mesi, da gennaio a maggio, per le imprese che hanno registrato perdite del 30% nei confronti tra 1° aprile 2020-30 marzo 2021 e lo stesso periodo 2019-2020.

Attività chiuse

Con il decreto legge sono stati stanziati 100 milioni di euro per il sostegno alle attività economiche chiuse. La misura riguarda le attività per cui sia stata disposta la chiusura fra il 1° gennaio 2021 e la data di conversione del decreto, per almeno quattro mesi.

Liquidità per imprese e professionisti

Tra gli interventi è stata prevista l’estensione, fino al 31 dicembre 2021, dell’efficacia della Garanzia Italia SACE e della disciplina speciale del Fondo di Garanzia PMI. Pertanto, per chi non ne ha già usufruito, sarà ancora possibile accedere ai finanziamenti bancari garantiti dallo Stato.

Cartelle esattoriali

Prorogato per altri due mesi lo stop per le cartelle esattoriali, la riscossione potrà ripartire dal 1° luglio.

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DECRETO SOSTEGNI BIS - Nuovi Contributi a fondo perduto in arrivo

Fondo perduto con nuovi meccanismi di calcolo: in arrivo indennizzi automatici, alternativi e reddituali

Il decreto Sostegni bis prevede un nuovo pacchetto di contributi a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione. La misura si articola su 3 componenti: la prima è la replica del precedente intervento previsto dal decreto Sostegni, la seconda componente è basata sul calo medio mensile del fatturato nel periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021, la terza componente, con finalità perequativa, si concentrerà sui risultati economici dei contribuenti, anziché sul fatturato. Con la presente Circolare forniamo una prima analisi del provvedimento al fine di determinare come si calcola il contributo nelle diverse casistiche.

La previsione di nuovi contributi a fondo perduto nel decreto Sostegni bis si affianca a ulteriori misure per il sostegno all’economia e l’abbattimento dei costi fissi delle imprese, come, ad esempio, il credito d’imposta per canoni di locazione e affitto di immobili a uso non abitativo, l’esenzione della TARI per gli esercizi commerciali e le attività economiche colpite dalla pandemia, il contributo per il pagamento delle bollette elettriche diverse dagli usi domestici, ed altri.

Per quanto riguarda il contributo a fondo perduto, il nuovo intervento è più articolato dei precedenti, con l’obiettivo di raggiungere una platea ancora più ampia di beneficiari e di fornire un ristoro maggiormente in linea con gli effettivi danni economici subiti dagli operatori a causa della pandemia.

La misura, in particolare, si articola su 3 componenti:

la replica del precedente intervento previsto dal primo decreto Sostegni, con un contributo a fondo perduto per le partite IVA con determinate classi di ricavi, che abbiamo subito un calo del fatturato di almeno il 30% tra il 2019 e il 2020 (comma 1);

una seconda componente basata sul calo medio mensile del fatturato nel periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 (comma 5);

una terza componente, che avrà una finalità perequativa e si concentrerà sui risultati economici dei contribuenti, anziché sul fatturato. Il contributo verrà assegnato sulla base del peggioramento del risultato economico d’esercizio e terrà conto dei ristori e sostegni già percepiti nel 2020 e nel 2021 (comma 27).

ATTENZIONE: Tale terza componente, tuttavia, è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea .

Contributo comma 1: vecchi beneficiari

Il contributo previsto dal comma 1 spetta nella misura del 100% del contributo recentemente riconosciuto dal precedente Decreto Sostegni. In pratica, quindi, il soggetto che ha ottenuto il precedente contributo riceverà un contributo dello stesso importo.

Il contributo previsto dal D.L. Sostegni spetta a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2019.

Esempio

Ammontare medio mensile 2019: 290.000

Ammontare medio mensile 2020: 130.000

Differenza %: - 44,82%.

Il contributo spetta perché l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2020 è inferiore del 44,82% rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2019

Il contributo è determinato in misura pari all'importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2020 e l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2019 come segue:

a) 60%per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100.000 euro;b) 50%per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro;c) 40%per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1.000.000 di euro;d) 30%per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1.000.000 di euro e fino a 5.000.000 di euro;e) 20%per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5.000.000 di euro e fino a 10.000.000 di euro.

Esempio

Ammontare medio mensile 2019: 290.000

Ammontare medio mensile 2020: 130.000

Differenza: 160.000

Ricavi anno 2019: 3.400.000

Calcolo del contributo: 30% di 160.000 = 48.000 euro

Il soggetto in esame riceverà ulteriori 48.000 euro per effetto del decreto Sostegni bis.

Il contributo non può essere superiore a 150.000 euro e inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza del requisito della perdita del fatturato e ai fini della media mensile, rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA.

Contributo comma 5: vecchi beneficiari

I soggetti che hanno fruito del contributo a fondo perduto con il decreto Sostegni possono, in alternativa al contributo di cui al comma 1 (cioè alla ripetizione del contributo ottenuto in base al D.L. n. 41/2021), richiedere un (diverso) contributo a fondo perduto.

Tale contributo spetta “a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020”.

In pratica, quindi, il periodo di riferimento non è più l’anno 2020 rispetto all’anno 2019.

Per ottenere il contributo in parola, i soggetti interessati presentano, esclusivamente in via telematica, un’istanza all’Agenzia delle Entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti previsti. L’istanza deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa. Le modalità di effettuazione dell’istanza, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione e ogni altro elemento necessario all’attuazione delle disposizioni in esame saranno definiti con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Il comma 5 della disposizione in esame prevede che tale contributo, pur essendo alternativo a quello del comma 1, è in qualche modo ad esso complementare, perché:

- i soggetti che abbiano beneficiato del contributo previsto dal decreto Sostegni potranno ottenere l’eventuale maggior valore del contributo in parola, se superiore al primo. In tal caso, il contributo già corrisposto o riconosciuto sotto forma di credito d’imposta dall’Agenzia delle Entrate verrà scomputato da quello da riconoscere ai sensi del comma 5;

- se dall’istanza per il riconoscimento del contributo di cui al comma 5 emerge un contributo inferiore rispetto a quello spettante ai sensi del comma 1, l’Agenzia non darà seguito all’istanza stessa.

Per i soggetti che hanno beneficiato del contributo a fondo perduto in base al precedente decreto Sostegni, l’ammontare del contributo di cui al comma 5 è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020 come segue:

a) 60%per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100.000 euro;b) 50%per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro;c) 40%per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1.000.000 di euro;d) 30%per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1.000.000 di euro e fino a 5.000.000 di euro;e) 20%per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5.000.000 di euro e fino a 10.000.000 di euro.

Esempio

Ammontare medio mensile 2019: 290.000

Ammontare medio mensile 2020: 130.000

Differenza: 160.000

Ricavi anno 2019: 3.400.000

Calcolo del contributo (decreto Sostegni): 30% di 160.000 = 48.000 euro

Ammontare medio mensile 1.4.2019-31.3.2020: 340.000

Ammontare medio mensile 1.4.2020-31.3.2021: 110.000

Differenza: 230.000

Calcolo del contributo (comma 5, decreto Sostegni bis): 30% di 230.000 = 69.000 euro

Il contribuente riceverà ulteriori 21.000 euro per effetto del decreto Sostegni bis

Il contributo di cui al comma 5, per i soggetti che non hanno beneficiato del contributo a fondo perduto di cui al decreto Sostegni, è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020 come segue:

a) 90%per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100.000 euro;b) 70%per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro;c) 50%per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1.000.000 di euro;d) 40%per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1.000.000 di euro e fino a 5.000.000 di euro;e) 30%per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5.000.000 di euro e fino a 10.000.000 di euro.

Esempio

Ammontare medio mensile 1.4.2019-31.3.2020: 290.000

Ammontare medio mensile 1.4.2020-31.3.2021: 130.000

Differenza: 160.000

Ricavi anno 2019: 3.400.000

Calcolo del contributo

Vecchi beneficiari: 30% di 160.000 = 48.000 euro

Nuovi beneficiari: 40% di 160.000 = 64.000 euro

Per tutti i soggetti, l’importo del contributo di cui al comma 5 non può essere superiore a 150.000 euro.

Contributo comma 27: vecchi beneficiari

Come già indicato la terza componente dell’aiuto di Stato avrà finalità perequativa; infatti si concentrerà sui risultati economici dei contribuenti, anziché sul fatturato.

Tale contributo è subordinato all’autorizzazione della Commissione Europea, pertanto ci riserviamo di approfondire l’argomento non appena saranno disponibili le necessarie circolari interpretative e si scorgerà la possibilità di applicarlo.

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