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Le Ultime News

BONUS BICICLETTA - Al via il 3 Novembre 2020

Buono mobilità: modalità e termini per l’accesso alla piattaforma web

 

Il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare comunica l’avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento che consente di ottenere un contributo fino al 60% della spesa sostenuta, in misura non superiore a 500 euro, sull’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, e veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica quali monopattini, hoverboard e segway, o per l’utilizzo dei servizi di sharing mobility esclusi quelli mediante autovetture. I soggetti che erogano servizi di mobilità condivisa a uso individuale dovranno accreditarsi nel portale web dedicato a partire dal 19 ottobre, mentre i soggetti interessati alla richiesta del bonus per l’acquisto dei mezzi, potranno registrarsi a partire dal 3 novembre.

Il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare con un comunicato stampa dell’8 settembre 2020 informa l’avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto del 14 agosto 2020 sul “Programma sperimentale buono mobilità - anno 2020”.

Diventa ufficiale quindi il provvedimento che consente di ottenere un contributo fino al 60% della spesa sostenuta in misura non superiore a 500 euro, sull’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, e veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica quali monopattini, hoverboard e segway, o per l’utilizzo dei servizi di sharing mobility esclusi quelli mediante autovetture.

Il decreto prevede che chi ha acquistato un mezzo o un servizio di sharing mobility dal 4 maggio 2020 o lo acquisterà e fino al 31 dicembre 2020 potrà richiedere il bonus attraverso un’applicazione web, accessibile, previa autenticazione, tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), sia direttamente che dal sito del Ministero dell'ambiente.

Gli interessati dovranno registrarsi sull’applicazione che sarà messa a disposizione e precisamente:

- dal 3 novembre i soggetti interessati alla richiesta del bonus per l’acquisto dei mezzi;

- dal 19 ottobre i soggetti che erogano servizi di mobilità condivisa a uso individuale escluso quelli mediante autovetture, le imprese e gli esercizi commerciali che vendono biciclette, anche a pedalata assistita, e veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica al fine di accreditarsi.

Il Ministero ricorda che possono accedere al programma i residenti nei capoluoghi di regione, nelle città metropolitane, nei capoluoghi di provincia ovvero nei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.

Chi avrà acquistato il mezzo fino al giorno prima dall’attivazione dell’applicazione riceverà il rimborso con un bonifico, chi non l’ha ancora fatto otterrà un “bonus” che consegnerà al negoziante che sarà poi rimborsato dal Ministero dell’Ambiente tramite l’applicazione web.

Infine è utile evidenziare che l’erogazione dei bonus avverrà nei limiti delle risorse disponibili che, rispetto allo stanziamento iniziale, sono state integrate e portate a 210 milioni di euro.

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SUPERBONUS 110% RISTRUTTURAZIONI - Aggiornamenti

Superbonus 110%: definiti i requisiti tecnici degli interventi ammessi

 

Il superbonus del 100% incassa un altro importante tassello per diventare pienamente operativo. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti reso noto che è stato firmato il decreto che definisce i requisiti tecnici che gli interventi di efficienza energetica e il sismabonus devono rispettare per poter fruire dell’agevolazione prevista dal decreto Rilancio. Il decreto, che si aggiunge a quello sulle asseverazioni dei tecnici abilitati pubblicato il giorno prima, con una interpretazione estensiva della norma, ricomprende tra i vari interventi ammissibili anche quelli sulle porte d’ingresso.

Ormai manca poco affinché la norma sul superbonus al 110% contenuta nel decreto rilancio possa essere realmente applicabile.

Infatti sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico è stato pubblicato il secondo dei decreti ministeriali con le specifiche tecniche degli interventi ammissibili.

L’altro D.M., diffuso solo poche ore prima, è stato quello con le regole per rilasciare le asseverazioni da parte dei tecnici, con tanto di modulistica da utilizzare.

A questo punto, affinché la norma diventi pienamente operativa, mancano all’appello i provvedimenti a cura dell’Agenzia delle Entrate che dovranno fare luce su aspetti non meno importanti rispetto a quelli tecnici, tra cui le regole per il rilascio dei visti di conformità da parte degli intermediari abilitati e quelle sulla cessione del credito o sullo sconto in fattura, senza dimenticare che si è in attesa di una circolare (il cui contenuto, a dire il vero, è già stato anticipato in una guida pubblicata alcuni giorni fa).

Venendo al decreto sugli aspetti prettamente più tecnici, c’è da segnalare che il Ministero si è spinto più in là rispetto a quanto delineato nella norma, non solo definendo nel dettaglio i vari interventi ammissibili, ma anche ricomprendendo, tra questi, ulteriori interventi, quali, ad esempio, quelli sulle porte d’ingresso.

Proviamo a sintetizzare i passaggi più importanti contenuti nel decreto, ricordando che il testo (insieme all’altro D.M.) è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione, prima di approdare definitivamente in G.U.

Interventi ammessi

Tra gli interventi che beneficiano del superbonus, il D.M. elenca i seguenti:

  1. a) interventi di riqualificazione energetica globale (art. 1, c. 344 L. n. 296/2006) eseguiti su edifici esistenti o su singole unità immobiliari esistenti;
  2. b) interventi sull’involucro edilizio di edifici esistenti o parti di edifici esistenti: si tratta di una serie di interventi sparsi in molte norme (art. 1, c. 345 L. n. 296/2006, art. 14, c. 2, lett. a) e b), 2-quater e 2-quater.1 D.L. n. 63/2013, art. 1, c. 220 L. n. 160/2019 e art. 119, c. 1, lett. a) D.L. n. 34/2020), il cui dettaglio è possibile trovare nel decreto di cui si discute;
  3. c) installazione di collettori solari (art. 1, c. 346 L. n. 296/2006) per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università;
  4. d) interventi di installazione di collettori solari (art. 119, lett. b) e c) D.L. n. 34/2020) in sostituzione, anche parziale, delle funzioni di riscaldamento ambiente e produzione di acqua calda sanitaria assolte prima dell’intervento dell’impianto di climatizzazione invernale esistente;
  5. e) interventi riguardanti gli impianti di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria: anche in questo caso si tratta di una molteplicità di interventi (art. 1, c. 347 L. n. 296/2006 e art. 119, c. 1, lett. b) e c) D.L. n. 34/2020) il cui dettaglio è riportato nel D.M.;
  6. f) installazione e messa in opera, nelle unità abitative, di dispositivi e sistemi di building automation.

Per tutti questi interventi, oltre a stabilire le spese per le quali spetta la detrazione, in allegato al decreto sono definite anche le percentuali di detrazione, i valori di detrazione massima ammissibile o di spesa massima ammissibile.

Adempimenti da porre in essere

Di rilievo è la norma (art. 6) del decreto che si occupa di definire gli aspetti prettamente operativi ossia gli adempimenti che i soggetti che intendono avvalersi del superbonus devono porre in essere.

In particolare, occorre:

- depositare in Comune, ove previsto, la relazione tecnica (comunque sempre obbligatoria per gli interventi di cui all’art. 119 D.L. n. 34/2020);

- ove richiesto, acquisire l’asseverazione di un tecnico abilitato, l’APE e la certificazione del fornitore delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica;

- salvo l’importo del corrispettivo oggetto di sconto in fattura o cessione del credito, effettuare il pagamento delle spese mediante bonifico bancario o postale dal quale risultino il numero e la data della fattura, la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato;

- conservare le fatture comprovanti le spese e la copia del bonifico;

- se i lavori sono effettuati dal detentore degli immobili, acquisire la dichiarazione di consenso da parte del proprietario;

- se si tratta di lavori su parti comuni degli edifici, acquisire copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese o certificazione sostitutiva dell’amministratore;

- trasmettere all’ENEA, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, apposita comunicazione oltre che, ove previsto, le asseverazioni.

Chiaramente, la suddetta documentazione va conservata ed esibita all’Agenzia delle Entrate o all’ENEA per gli eventuali controlli.

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VARATO IL DECRETO AGOSTO

Le novità in sintesi del nuovo Decreto

 

È in vigore dallo scorso 15 agosto il D.L. 104/2020, meglio noto come “Decreto Agosto”.

Di seguito si richiamano, brevemente, le principali novità fiscali introdotte, lasciando ai successivi contributi gli opportuni approfondimenti.

Fondo per la filiera della ristorazione (articolo 58)

Il Decreto Agosto prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto alle imprese con attività prevalente individuata dai codici Ateco 56.10.11 (ristorazione con somministrazione), 56.29.10 (mense) e 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale).

Il contributo, che dovrà essere utilizzato per l’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio, spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai 3/4 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019. Indipendentemente dalla riduzione del fatturato, il contributo spetta comunque ai soggetti che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019.

Un apposito decreto fisserà le procedure per la richiesta del contributo, ma è da evidenziare che è prevista la possibilità di ottenere il pagamento di un anticipo del 90% al momento dell’accettazione della domanda, presentando i documenti certificanti gli acquisti, anche non quietanzati.

Contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici (articolo 59)

Il Decreto Agosto prevede un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nelle zone A o equipollenti dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana che, secondo le ultime rilevazioni Istat, presentavano una forte presenza di turisti residenti in paesi esteri.

Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020, sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel corrispondente mese del 2019.

Il contributo è calcolato in percentuale sulla riduzione del fatturato subita.

Superbonus 110%: semplificazione procedimenti assemblee condominiali (articolo 63)

Il Decreto Agosto interviene sulla normativa in materia di superbonus, prevedendo che le delibere dell’assemblea del condominio siano valide se approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno 1/3 del valore dell’edificio.

Proroga moratoria per le Piccole e Medie Imprese (articolo 65)

Il Decreto Agosto proroga, tra gli altri, il termine del 30 settembre, previsto dall’articolo 56, comma 2, lett. a), b) e c), D.L. 18/2020, al 31 gennaio 2021.

Pertanto:

a) per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti, gli importi accordati non possono essere revocati fino al 31 gennaio 2021;

b) per i prestiti non rateali i contratti sono prorogati fino al 31 gennaio 2021 alle stesse condizioni;

c) per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing è sospeso sino al 31 gennaio 2021.

Credito d’imposta locazioni (articolo 77)

Il credito d’imposta per i canoni di locazione, introdotto dal Decreto Rilancio per i mesi di marzo, aprile e maggio, è esteso, dal Decreto Agosto, anche al mese di giugno.

Per le strutture turistico-ricettive con attività solo stagionale il credito d’imposta è previsto anche per il mese di luglio.

Abolizione seconda rata Imu (articolo 78)

A seguito delle disposizioni introdotte dal Decreto Agosto, non è dovuta la seconda rata Imu relativa a:

a) immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;

b) immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;

c) immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;

d) immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;

e) immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Si ricorda che le fattispecie di cui ai punti a), b) e c) avevano già beneficiato dell’esclusione del pagamento dell’acconto Imu.

Con riferimento, invece, agli immobili di cui alla lettera d), il Decreto Agosto prevede la non debenza dell’Imu anche per gli anni 2021 e 2022.

Credito d’imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive (articolo 79)

Il Decreto Agosto reintroduce il credito di imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere, riconoscendolo nella misura del 65%, per i due periodi di imposta successivi a quello in corso alla data del 31 dicembre 2019.

Credito d’imposta per investimenti pubblicitari in favore di leghe, società sportive professionistiche, Asd e Ssd (articolo 81)

Il Decreto Agosto riconosce, per l’anno 2020, un credito d’imposta alle imprese, lavoratori autonomi e enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, nei confronti

  • di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell’ambito delle discipline olimpiche,
  • ovvero società sportive professionistiche, Ssd e Asd iscritte al registro Coni operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e che svolgono attività sportiva giovanile.

Il credito d’imposta è pari, al massimo, al 50% degli investimenti effettuati (è infatti previsto un limite massimo di spesa, e, quindi, una ripartizione del credito in caso di insufficienza delle risorse disponibili).

L’investimento in campagne pubblicitarie deve essere di importo complessivo non inferiore a 10.000 euro e rivolto a leghe, società sportive professionistiche, Asd e Ssd con ricavi 2019 almeno pari a 200.000 euro e fino a un massimo di 15 milioni di euro.

Sono escluse dal beneficio in esame le sponsorizzazioni nei confronti dei soggetti che aderiscono al regime previsto dalla L. 398/1991.

Ulteriore rateazione dei versamenti sospesi (articolo 97)

I versamenti sospesi (ad esempio Iva e Contributi previdenziali dei mesi di marzo e aprile) in considerazione dell’emergenza sanitaria ad opera degli articoli 126 e 127 D.L. 134/2020 possono essere eseguiti con le seguenti modalità:

  • 50% delle somme: in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020, o, mediante rateizzazione, fino ad un massimo di 4 rate mensili di pari importo,
  • restante 50%: mediante rateizzazione, fino ad un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021.

Proroga secondo acconto dei soggetti Isa (ex studi di settore) (articolo 98)

Il Decreto Agosto proroga al 30 aprile 2021 il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap per i soggetti Isa che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Proroga riscossione coattiva (articolo 99)

Il Decreto Agosto ha differito al 15 ottobre 2020 il termine finale di sospensione dell’attività di riscossione, precedentemente fissato al 31 agosto 2020.

Pertanto:

  • sono sospesi i pagamenti in scadenza dall’8 marzo al 15 ottobre 2020 che dovranno essere effettuati entro il 30 novembre 2020,
  • è differito al 15 ottobre 2020 il termine di sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione,
  • sono sospesi fino al 15 ottobre 2020 gli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati, prima del 19 maggio 2020, su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati,
  • sono sospese dall’8 marzo al 15 ottobre 2020 le attività di verifica di inadempienza da parte delle Pubbliche Amministrazioni e delle società a prevalente partecipazione pubblica, da effettuarsi prima di disporre pagamenti (articolo 48 bis D.P.R. 602/1973).

Resta invece fermo al 10 dicembre 2020 il termine ultimo previsto per il pagamento delle rate dalla rottamazione-ter e del saldo e stralcio.

Rivalutazione generale dei beni d’impresa e delle partecipazioni 2020 (articolo 110)

Il Decreto Agosto prevede la possibilità di rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni, ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa, risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019.

La rivalutazione, che deve essere eseguita nel bilancio dell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, può avere:

  • effetti soltanto civilistici e contabili,
  • effetti anche fiscali, a seguito del pagamento dell’imposta sostitutiva del 3%.

La rivalutazione può essere effettuata distintamente per ciascun bene.

Il saldo attivo di rivalutazione può essere affrancato con il pagamento di un’imposta sostitutiva del 10%.

 

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