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REGIME FORFETTARIO: DAL 2022 FATTURA ELETTRONICA

In questi giorni si stanno ultimando le novità che saranno inserite nella legge di bilancio e nella conversione in legge del decreto fisco-lavoro collegato alla legge di bilancio 2022. Tra le novità discusse c'è anche l'estensione della fatturazione elettronica ai forfettari e ai soggetti finora esonerati. Vediamo i dettagli.

Anche per i forfettari si avvicina l’obbligo della fattura elettronica. Con il via libera dell’Unione Europea anche i contribuenti in regime di flat tax (cd. Regime Fortettario) che effettuano cessioni di beni e servizi saranno obbligati all’emissione della fattura elettronica ma ad oggi manca la data di decorrenza.

Visti i passaggi necessari per rendere operativa la fatturazione elettronica anche ai forfettari, verosimilmente la sua entrata in vigore non ci sarà dal 1° gennaio 2022 ma in una fase successiva. Si attendono novità in merito.

Il Senato, inoltre, ha approvato la proroga del divieto di fatturazione elettronica per i medici, per cui i documenti di spesa relativi a prestazioni sanitarie rimangono ancora analogici anche per il 2022.

REMINDER PER PROFESSIONISTI CON REGIME FORFETTARIO

Con l’occasione ricordiamo a tutti professionisti con regime forfettario nell’anno 2021 di effettuare i controlli di fine anno, al fine di verificare la persistenza dei requisiti che consentono l’adozione di tale regime.

Fuoriescono dal regime forfettario a partire dal 2022 i contribuenti che nell’anno 2021:

  • hanno percepito compensi superiori a 65.000 euro e/o sostenuto spese per personale dipendente o per lavoro accessorio superiori a 20.000 €;
  • rientrano nelle cause ostative (possesso di partecipazioni di controllo diretto o indiretto, fatturano prevalentemente verso ex datori di lavoro);
  • a seguito di accertamento divenuto definitivo perdono la condizione del limite dei compensi.

Verifica del limite dei compensi e dei ricavi

Tale verifica riguarda i ricavi e i compensi dell’attività: l’insieme di queste somme non deve superare i 65.000 € annui. Se, ad esempio, nel corso del 2021 si è superata questa soglia, nel 2022 si sarà costretti ad adottare il regime ordinario (o semplificato).

Attenzione:

  • se l’attività è stata aperta nel corso dell’anno 2021, il limite di 65.000 € va ridotto in proporzione ai mesi di operatività. Pertanto, si dovrà dividere 65.000 per 365 (i giorni in un anno completo) e moltiplicare il risultato per i giorni di attività effettiva. Supponendo, ad esempio, un inizio attività il 1° dicembre 2020, il limite di compensi da rispettare nel 2021 sarà di 5.520, ovvero (65.000/365)*31.
  • se si esercita contemporaneamente più attività bisognerà sommare ricavi e compensi ottenuti da ciascuna di esse.

Verifica del limite delle spese per personale dipendente o per lavoro accessorio

Tali somme non possono superare il limite di 20.000 €. Nel calcolo vanno incluse anche le spese sostenute per compensi erogati ai collaboratori, gli utili di partecipazione erogati agli associati in partecipazione con apporto costituito da solo lavoro e le somme corrisposte per le prestazioni di lavoro effettuate dall’imprenditore o dai suoi familiari.

Verifica del reddito da lavoro dipendente o da pensione

Bisogna verificare di non aver percepito oltre 30.000 € di redditi da lavoro dipendente o da pensione.

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